Operazione “Neptune Spear” con la Brigata

La missione è di massima importanza: infiltrarsi nel compound del famigerato Lin Baden aka il Camminatore aka Geronimo.
La missione inizia subito in maniera travagliata, con un terrorista munito di AKM che ci ingaggia disperatamente l’elicottero in fase d’atterraggio. Appena la squadra tocca terra, inizia a farsi strada verso il compound, lasciando solo sacchi neri di dimensioni umane come simbolo del loro passaggio.
Nei pressi del compound la situazione inizia a scaldarsi. La ghost segnala l’uccisione dell’obiettivo che a quanto pare si stava facendo una camminata nel mercato locale, mentre un medico si immola per l’eliminazione di una tecnica nemica, saltando prontamente in aria assieme ad essa.

Raggiunto il mercato, la squadra trova il corpo di un civile che forse somigliava al nostro Lin Baden se visto attraverso un mirino da qualche centinaio di metri di distanza, ma che apparentemente non è lui. E’ tempo dunque di assalire il compound, circondato dai corpi delle guardie armate eliminate preventivamente. L’operazione fila liscia e l’individuo barbuto viene finalmente insacchettato e trascinato via.

Ma purtroppo il tempo è scaduto. L’esercito pakistano è arrivato, e non si aspettano americani. E quindi loro sparano.
Un gruppo ristretto di operatore raggiunge l’elicottero sotto fuoco dei pakistani, i quali colpiscono il capo squadra che perde conoscenza ad un paio di metri del resto della squadra che sta caricando il sacco sull’elicottero, che parte immediatamente appena tutti i coscienti son saliti a bordo in direzione della base.

Conclusione: Lin Baden è stato ucciso (assieme alle sue guardie e ad un paio di civili), il corpo è stato estratto in elicottero, ¾ degli operatori alleati sono stati abbandonati nella zona operativa, tra cui alcuni gravemente feriti, e i pakistani sono incazzati neri con gli Americani.

Missione compiuta raga.

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