Storie di Debriefing: il processo del soldato Pepi

“E mentre marciavi con l’anima in spalle
Vedesti un checkpoint in fondo alla valle
Che come fossero un branco di cani
Era occupato da Americani

Sfondalo Pepi, sfondalo ora
E dopo un colpo, accellera ancora
Fino a che tu, guardandoti indietro
Vedrai gli yankee spararti dietro.”

Storia poco convenzionale questa volta, in quanto è il racconto del processo eseguito dal Generale americano OBrien nei confronti del soldato semplice IlPepi di ritorno dalla missione “Curiose Ombre”.

Tralasciando tutti i dettagli, la squadra Ghost e la squadra speciale, tornate in base dopo il completamento delle rispettive missioni (ritorno abbastanza travagliato per la speciale, con land rover improvvisamente senza ruote e autocombustioni ma è una storia per un altro giorno), si trovano davanti un certo generale americano che (dopo esser riuscito ad interrompere le movenze straordinarie di un operatore posseduto dai Metallica) chiama in udienza il CAPITANO ALWAYS.

A quanto pare gli americani hanno catturato il soldato Pepi per divieto di sosta, mentre si trovava in una zona interdetta controllata da americani e accusato di aver forzato un checkpoint americano e di muoversi soppiattamente per vie traverse.

Qui la situazione inizia a degenerare, Always pretesta l’ignoranza su qualsiasi operazione avvenuta nel territorio sotto controllo americano, in quanto responsabile esclusivamente dell’operazione condotta al castello di Thronos.
Poi un emissario di un fantomatico colonnello Mario arriva dichiarando che il soldato stava facendo un esercitazione di orienteering andata male, confermato poi dal colonnello Mario in persona, che viene allontanato forzatamente per farsi somministrare le “medicine”.

Una volta sistemato il colonnello, arrivano Lux in pantaloncini e maglietta da spiaggia e Pepi accompagnato dal suo legale Sipo.
Dopo una rapida annusata al generale, Lux apre ufficialmente il processo con una improvvisazione orchestrale della sigla di forum.

Il generale espone nuovamente l’accusa: operazioni sospette in area interdetta e forzamento di checkpoint. Il pepi, nonostante l’aiuto del fidato sipo, riesce a mentire e contraddirsi nella stessa frase, smontando l’alibi costruito nemmeno 5 minuti prima e insospettendo il generale che a sto punto iniziava pure a scazzarsi.

Alla fine, probabilmente per stanchezza, il generale cede e la decisione (accompagnata nuovamente dalla musichetta di forum) è solo di tenere l’operatore sotto custodia, senza ripercussioni più grandi sull’intera unità.

Anche se, probabilmente, alla prossima ci sparano direttamente piuttosto di tentare l’arresto.

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